bilingual blog

this is a bilingual blog written by a single mom who is like many others but who somehow is also different :-)

lunedì 31 gennaio 2011

questo finesettimana - this weekend

questo finesettimana ci è venuta a trovare la varicella , il che ha comportato un completo cambio di programmi ed una macumba per la ricerca disperata di una babysitter (grazie a dio piovuta dal cielo!) per la prossima settimana. per il resto, tutto si è svolto, come ormai di consueto, fra cucina, coccole, giochi, creatività e relax.

this weekend chickenpox came to visit us and brought a complete change of programs and a sort of macumba made  during my desperate search for a babysitter for next week (who thanks god has come out of the blue!). then there were  as usuals cooking, snuggles, games,creativity and relax.


la minestra coi gnocchetti della nonna 
granny's recipe - dumplings soup


avevo un avanzo di polenta. ho pensato che mia nonna ci avrebbe fatto la minestra coi gnocchetti (io sono convinta che se la sia inventata lei di sana pianta...) impastando la polenta avanzata con della farina bianca, fino ad ottenere un impasto non più appiccicoso, da poter stendere col mattarello e tagliare a piccole losanghe. e poi avrebbe messo a cuocere dei piselli, avrebbe preparato un brodo con una punta di estratto di pomodoro e ci avrebbe buttato dentro a cuocere piselli e gnocchetti. perciò io ho impastato e mi son dedicata a piselli e brodo mentre l'ometto si occupava del resto. lui stesso ha poi decretato che la sua minestra era deliziosa.

I had a leftover of polenta. I thought my grandmother would have made a dumplings soup with it (I am convinced that she invented it...) mixing the leftover with some flour until the obtained dough was no longer sticky and ready to be rolled out with a rolling pin and then to be cut into small diamond shapes. anfterwards she would have cooked some peas, would have prepared a broth with a touch of tomato paste and would have thrown into it both the peas and the dumplings to cook. therefore I mixed the dough and dedicated myself to peas and broth while my little boy was taking care of the rest. he said – afterwards - that his soup was delicious.


ho anche pensato a quella santa donna della babysitter piovuta dal cielo. e alle mie corse imminenti. e quindi, visto che avevo preparato anche dell'ottimo ragù, ho infornato una teglia di lasagne da porzionare e somministrare a pasti alterni nei giorni a venire.

I also thought of that holy woman (the babysitter who came out of the blue) and of my . therefore, since I had also prepared an excellent ragù, I baked a pan of lasagna which I'll serve in portions and on some different occasions in the next days.


non italian readers can find a tutorial for perfect lasagna here.


la domenica pomeriggio abbiamo iniziato un progetto di cui però scriverò dettagliatamente più avanti

on sunday afternoon we started working on a project about which I’ll write with some more details soon


che altro posso dire? la nottata è stata piuttosto difficile, giacché il prurito ha dato ben poca tregua all’ometto. la babysitter, ho scoperto stamattina, la conoscevo di vista. e la pediatra mi ha consigliato di comprare un antistaminico. Diamo quindi il via alla nuova settimana con fiducia e ottimismo e lasciamo che le cose facciano il loro corso.

 
what else can I say? last night has been quite difficult, because the itching gave my little boy almost no respite. I have found out this morning that I knew the babysitter by sight. and my paediatrician advised me to buy some antihistamine. now let’s start the new week with optimism and confidence and let things take their own course.

sabato 29 gennaio 2011

this moment

una singola foto - senza parole - che cattura un momento della settimana.
un momento semplice, speciale, straordinario.
un momento che voglio mettere in pausa, gustare e ricordare.
 
 

venerdì 28 gennaio 2011

all you need is



(immagine realizzata con questo programma scoperto grazie a lei)
(this jpg was realized on this webpage which I discovered here) 

giovedì 27 gennaio 2011

oggi - today

ci sono stati momenti in cui ho faticato a respirare. ed altri in cui ho visto lumi di speranza danzarmi attorno, oggi. e sorrisi, e dubbi, e decisioni. ho scelto di concerdermi il lusso di temporeggiare laddove posso e dove spero, di nuovo, a piccoli passi, di arrivare ad un giusto compromesso, ed anche quello di scegliere adesso per qualcosa che verrà, diffidando della decisione che non mi avrebbe fatto sorridere. oggi è stato il giorno del mio primo ordine su ebay. quello in cui ho rivisto un collega speciale dopo tantissimo tempo. e anche quello in cui ho risentito questa canzone. ora sono stanca e ho freddo. ho assoluto bisogno della mia coperta tricot e di una tazza fumante da stringer tra le mani. perché mi è rimasta una piccola scheggia di ghiaccio conficcata nel cuore ed ho bisogno di calore per scioglierla.

today there have been some moments when I could hardly breathe. and some others when I could see some small lights of hope dancing around me. and there have been smiles, and doubts, and decisions. I have chosen to take time where I can and where I hope, once again, although with small steps to reach a fair compromise. I have also chosen something now that will take place afterwards, avoiding the decision that wouldn't have made me smile. today has been the day of my first order on ebay. the one in which I met a special colleague after a long time. and also the one in which I heard this song again. now I'm tired and I'm cold. I need my knitted blanket and a steaming mug in my hands. because I was left with a small chip of ice stuck in the middle of my heart and I need some heat to melt it.

mercoledì 26 gennaio 2011

c'è sempre un ma - there's always a but

è arrivato inaspettato: un invito per una mega festa di compleanno. nella città che amo. con tanto di estensione dell'invito all'ometto, giacché alla mega festa è prevista una massiccia presenza di bambini. difficile resistere...
ma - in faccende come questa c'è sempre un ma - ci sono diverse implicazioni che complicano un po' le cose. e che potrebbero potenzialmente comportare dei rischi.
se guardo ai piccoli traguardi e ai risultati personali che sto lentamente ottenendo, mi rendo conto che la soluzione migliore, anche questa volta, sarebbe quella di prendere tempo. solo che, per le mie tasche, di tempo non ce n'è molto: devo decidere entro domani, per stare dentro al mio budget. 
ok, facciamo che finisco la birra e ci dormo su. poi si vedrà.

"cerchiamo di non guardare indietro con rabbia, 
né avanti con la paura, 
ma guardiamoci attorno con consapevolezza."
james thurber

it came totally unexpected: an invitation for a huge birthday party. mid-February. and in the town I love. and my little boy has been invited too, as there will be a massive presence of children at the party. quite hard to resist ...
but - in matters like this there's always a but - there are some implications that make things a little bit more complicated. and which could also potentially imply some risks. 
If I look at all the small goals and results that I'm slowly reaching day by day, I realize that the best solution would be once again to take time. only, for my pockets, there's no time: I have to decide by tomorrow, if I want not to overshoot my budget. 
ok, let's say I'll finish my beer and I'll sleep on it. and then we'll see. 
 
“Let us not look back in anger, 
nor forward in fear, 
but around in awareness."
james thurber


lunedì 24 gennaio 2011

non importa quante volte cadi - it doesn't matter how many times you fall

mi duole la schiena. e comincio a detestare il freddo. però un cielo terso come quello di stamani non lo vedevo da un po' e se non facesse così freddo me lo sognerei. in ufficio ci sono tutte le rogne che ci sono in ogni ufficio. ma ci sono anche le belle notizie, quelle che parlano di cellule tumorali completamente rimosse e non parlano più di rianimazione. e a casa ci sono le coccole e le storie senza libro e le carte della buonanotte che fan tornare il sorriso e spazzan via le lacrime versate ante tempo dall'ometto che ha capito che quest'anno papi non verrà al mare con noi.
no, la mia nuova vita non è sempre facile. ma non lo era affatto neanche quella di prima. e, in fondo, nessuna vita lo è.
«non importa quante volte cadi,
ma quante volte cadi e ti rialzi.»

my back hurts. and I begin to hate this cold. however, if it wasn't for that cold I wouldn't have had that beautiful sky this morning, which I hadn't seen for a long time. in the office there are all those problems one can practically find in every office. but there are also good news,which speak of completely removed tumor cells and which no longer mention the intensive care unit. and at home there's my new project and there's my enthusiasm for it, in spite of all the technical difficulties I'll have to face to realize it. and there are big hugs and stories to be told without books and the goodnight cards which let the smile come back and throw away the tears that my little boy has shed tonight as soon as he has realized that daddy will not come to the seaside with us next summer.

no, my new life is not always easy. but my previous life wasn't easy either. and no life is easy, after all.

 
«it doesn't matter how many times you fall,
what counts is how many times you stand up again.»


domenica 23 gennaio 2011

questo finesettimana - this weekend


all pictures©singlemamafranny

on my mind

on my mind è un tema per blog (normalmente da pubblicare il venerdì) ideato da Rhonda Jean
on my mind is ( normally a Friday) blog theme started by Rhonda Jean
 
 credo sia ora di procurare all'ometto un bel portapenne. 
magari creativo...

I think it's time to give my little boy a pencil holder. 
possibly a creative one...

sabato 22 gennaio 2011

vi andrebbe un uovo? fancy an egg?


ci pensavo da un po'. ieri sera, mentre ero ai fornelli, mi sono munita di ago, batticarne e cannuccia e, tra una controllatina al sugo di broccoli e acciughe e un'assaggio per testare la cottura delle mezze maniche, ho svuotato le uova della frittata. senza rompere i gusci come faccio di solito, dico. e adesso le uova son lì, nella cucina dell'ometto, belle pronte per finire al tegamino.


I had been thinking about it quite long. last night, while I was busy cooking, I took a nail, a meat pounder and a straw and  between a check of my broccoli and anchovy sauce and a taste of pasta to check its cooking, I emptied the omelette eggs. I mean without crashing their shells - as I usually do. so now those eggs are there, in my little boy's kitchen, ready to be fried.


venerdì 21 gennaio 2011

this moment

una singola foto - senza parole - che cattura un momento della settimana.
un momento semplice, speciale, straordinario.
un momento che voglio mettere in pausa, gustare e ricordare.
 
 

giovedì 20 gennaio 2011

la mia nuova prospettiva - my new perspective

 
un giorno è un insieme di respiri, di passi e di piccole cose. non è sempre tutto bello. e non sempre è tutto facile. ma l'aver imparato a guardare alle cose con occhi diversi, a non soffermare più lo sguardo soltanto su ciò che non va, ad accettare le cose come stanno - se non le si possono cambiare  - e ad aggiustare il tiro laddove invece si può, evitando di cadere nell'autocommiserazione, mi apre ad una nuova prospettiva e, nel contempo, mi dà la possibilità di affrontare ogni cosa con calma, positività e determinazione.

a day is made of breaths, steps and of some other little things put together. not everything is beautiful. and not everything is easy. but having learned to look at things with different eyes, not to stare only on what is wrong, to accept things as they are - if you can't change them - and to change them if and where you can, avoiding self-pity, all this opens to a new perspective and, at the same time, gives me the chance to face everything with calm, positivity and determination.


parole altrui - quotes

mai nulla di splendido è stato realizzato se non da chi
ha osato credere che dentro di sé
ci fosse qualcosa di più grande delle circostanze.
bruce barton


***
 
nothing splendid has ever been achieved except by those
who dared believe that something inside them
was superior to circumstances.
bruce barton 


mercoledì 19 gennaio 2011

piccoli pensieri sulla luna - some little thoughts about the moon

ieri, tornando a piedi da scuola.
- mamma!!! guarda che bella la luna in cieloooo!!!!
- hai ragione, è splendida. hai visto com'è grande?
e intanto camminiamo verso casa...
- oh sì, è gigantesca! ... mammaaa, hai vsto? ci segue! sta venendo anche lei a casa nostra!
quando arriviamo a casa, la luna ci guarda dall'alto, sovrastando il nostro tetto.
- hai visto, mamma? è arrivata prima di noi.

yesterday, walking back from school.
- look mom! how beautiful is the moon in the sky!!! 
- you're right, it's very beautiful. have you seen how big it is? 
meanwhile we go on walking home.
- oh yes, it's huge! ... look, mom! it's following us!  it's coming to our house!
when we get home, the moon is staring at us, high in the sky just above our roof.
- look mom! the moon arrived home before us.


oggi, tornando a piedi da scuola.
- hai visto, ometto? stasera non si vede la luna...
- perché?
- non so, forse si sarà nascosta dietro alle nuvole...
- o forse è già andata a casa nostra e ci sta aspettando.
- forse. 
quando arriviamo a casa, la luna non c'è.
- io lo so, mamma, dov'è la luna. sarà andata a casa di papi.

today, walking back from school.
- look, little boy. there's no moon tonight...
- why?
- I don't know. it must have hidden itself behind the clouds...
- or maybe it has gone home already and it's waiting for us there.
- maybe.
when we get home, there's no moon in the sky. 
- I know where the moon is, mom. it's probably gone to daddy's house.

dopotutto, se lui deve alternarsi tra casa di mamma e casa di papi - e viceversa -, perché mai non può farlo la luna?

after all, if he has to keep moving from mom's to daddy's place - and viceversa - why shouldn't the moon do the same?

martedì 18 gennaio 2011

due paroline magiche - two magic words

martedì sera, senza l'ometto.  
l'idea di base è quella di accamparmi in sala, con un sacco di candele accese. e il brucia essenze che sprigiona l'abbraccio accogliente che arancio e cannella san dare ad una stanza. e addosso il pigiama felpato e l'inseparabile coperta tricot. che vuol dire che lei è con me.
dopodiché potrei - butto lì le idee, in ordine sparso - passare l'intera serata al telefono con parigi. o leggere il mio libro del destino, che un po' mi manca. che lo so che c'è colin in tv, ma stasera non mi va di aver davanti uno schermo. potrei ascoltare il cd con la meditazione dei fiori. provare a fare una scatolina partendo dalle vecchie riviste. o ritagliare la prossima costruzione craftwork per la città gioco dell'ometto. che lui mi ha chiesto l'ospedale, ma vorrei fare il supermercato. o la forneria. o il fioraio. o la pasticceria. o, ancora, il fruttivendolo. e anche tutti e quattro, volendo vedere... potrei fare anche l'acquario. o il caldendario perpetuo per me. sono una fucina di idee...

ups... mi sa che ho appena scritto due paroline magiche: per me. 

sì, mi sa che la serata me la prendo. e che i progetti per lui li rimando a quando potranno essere progetti con lui. son certa che apprezzerà.

tuesday night, without my little boy.
my basic idea is to camp on the sofa in my living-room, with lots of lighted candles around. and with my essential oils burner emitting the unique warm embrace that orange and cinnamon can give to a room. in my pj and with her inseparable tricot blanket. which means that she is still with me.  
afterwards I could - here are some random ideas of mine - spend the whole night on the phone with paris. or read my book of fate, since I'm missing it a bit. and yes, I know that Colin is on tv, but tonight I'm not in the mood to sit in front of a screen. I could listen to the new cd with a couple of flowers meditations. or try to make a box from old magazines. or I could cut out the next building for my little boy's craftwork town. he asked me to build the hospital, but I know I'd prefer the supermarket. or the bakery. or the florist's shop. the confectioner's shop. or the fuits and vegetables shop. I could even cut out all of them ... or I could cut the aquarium - which has nothing to do with crafttown, actually. or a perpetual calender or for me. I am a mine of ideas...

ups... I think I have just written two tiny magic words: for me.

oh yes, I think tonight will be mine. I'm going to postpone all plans for him until they become projects with him. and I'm sure he will appreciate it.

lunedì 17 gennaio 2011

on my mind ...


si tratta di un rituale fotografico (chi l'ha ideato lo pubblica il venerdì) al quale chiunque abbia un blog può partecipare. attraverso queste foto si apre la porta e si condivide la nostra vita,  lasciando a chi passa un nuovo modo per scoprire l'altro, e magari per far nascere nuove amicizie. la fotografia deve ritrarre qualcosa a casa a cui stai pensando.

per prendere parte a questo 'gioco', basta postare una foto dal titolo on my mind..., scrivere una breve didascalia che la spiega, e indicare il link d'origine. quando la foto viene pubblicata, basta tornare indietro e aggiungere un commento, con un link alla foto nel vostro blog. tutti saranno in grado di di fare come pollicino e seguire la mollica di pane nel bosco che conduce a ogni nuova foto. e chissà dove ci porteranno questi percorsi...


come dicevo nel post precedente, ho appeso il calendario nella stanza dell'ometto. l'idea in più è quella di farne uno schema flessibile sul quale indicare per lui in quali giorni sarà con mamma e in quali con papà. una cosa soft e graduale, fatta quasi di giorno in giorno e comunque su singole settimane (mica vorremo insegnargli ad avere aspettative sul futuro, proprio ora che abbiamo appena imparato a vivere appieno il presente come fa lui, no?), applicando dei post it di diverso colore per mamma e papà e spostandoli man mano che la settimana avanza. in questo modo vorrei trasmettergli l'idea di sicurezza (c'è sempre qualcuno per te) ed un minimo di stabilità nonostante gli spostamenti.

as I wrote in my previous post, I hung in my little boy's room a calendar. the idea is to make a sort of flexible scheme which will show on which days he will be with mom and on which he will be with dad. something soft and gradual, which has to be looked after almost every day and on the base of individual weeks (of course I do not want to teach him to have expectations about the future, now that I have just learned to live fully my present as he naturally does), applying on it some removable sheets of different colors for mom and dad which we will move on and adjust as the week progresses. in this way I would like to transfer him the idea of security (there's always someone for you) and a bit of stability despite all the changes and moves.

domenica 16 gennaio 2011

questo finesettimana - this weekend

il sabato mattina dedicato alla cura del nido, la piccola casa che mi accoglie e che amo. e alla cura di sé. con una lunga doccia calda e un programma beauty degno di una spa. il giro pomeridiano in città con l'amica, alla scoperta di un nuovo negozio con tanto di angolo naturalistico e consulenza gratuita naturopatica. e poi il té al solito posto. e l'incontro con qualcuno che è sempre una sorpresa. e guidando verso casa trovarsi di fronte l'auto dell'altra amica storica e rimediare un invito a cena e una serata tra chiacchiere e risate è finita che la mezzanotte era già scoccata e stava da poco nascendo un nuovo giorno.
  
I spent my saturday morning taking care of my nest, this little flat that welcomes me and which I love. and I also took care of myself. with a long hot shower and a beauty program worthy of a spa. in the in the afternoon I went to town with a girlfriend in order to visit a new store with lots of cute things and even a naturopathic angle with free advice for each of us. then we had a cup of tea at our usual place. and a meeting with someone who is always a surprise. then, while I was driving home, I found the car of my other historical gilrfriend just in front of mine and I hade an invitation to dinner and spent the rest of the evening chatting and laughing till after midnight, when and a new day was rising.

la domenica mattina mi ha visto operosa. avevo deciso da tempo che avrei approfittato dell'assenza del principino per sistemare il suo regno. ho cominciato dal mobile giochi: l'ho svuotato completamente, ho eliminato tutti i pezzi rotti o inutili e risistemato il contenuto, includendo i regali portati a casa dalla festina di venerdì.

sunday morning saw me busy. I had decided long ago that I would have taken advantage of the prince's absence to tidy up his kingdom. I started from the games shelves: I sorted them and removed all the broken or useless pieces and I rearranged all the boxes including the gifts we brought home on friday from the party.
mi sono poi munita di chiodi e martello ed ho attaccato alla parete dietro alla porta la pista delle macchinine che gli ha regalato il padrino tempo fa e che papi gli aveva montato in cantina per mancanza di spazio. solo che in inverno la cantina è troppo fredda per giocarci e dato che l'ometto vuol giocare anche con le sue auto, dovevo trovare una soluzione.

then I took hammer and nails and I stuck to the wall behind the bedroom's door the track for electrical cars which had been given him as a present long time ago by his godfather and which his daddy had assembled in the basement because of lack of space in this room. but the basement is too cold in winter to play there and since my little boy wants to play with those cars I had to think of something.
inoltre, ho appeso il simpatico calendario ricevuto in omaggio dalla città del sole quando ho fatto acquisti per natale e al riguardo mi sta già frullando un'idea in testa... ma di questo mi riservo di scrivere nel prossimo post. 

furthermore, I also hung in his bedroom the cute calendar I had for free by la città del sole when I shopped for christmas and an idea about it is already going round in my head ... but about this I intend to write in my next post.
una volta finito il restyling della cameretta - che ha incluso anche lo svuotamento di tutti i cassetti e l'eliminazione di una quantità industriale di cartacce e rimasugli di disegni (quelli buoni li ho salvati, ovviamente) - e dopo aver finalmente appeso un chiodo anche per me accanto alla porta d'ingresso, ho assemblato la pompa di benzina craftwork che avevo pazientemente ritagliato già venerdì sera. così domani quando l'ometto torna avrà una sorpresa in più e un nuovo gioco a costo zero. 

once I had finished with the the restyling of my little boy's room - restyling which also included emptying all its drawers and the consequent elimination of industrial quantities of paper and scraps of drawings (I've saved the good ones, of course) - and after finally having hung also a nail for me next to the main entrance door, I spent part of the afternoon assembling the fuel pump craftwork I had patiently cut on Friday evening.  tomorrow when he comes back he will find a surprise in a brand new game I had nothing to pay for.

e devo ammettere di essere molto soddisfatta del finesettimana, di me stessa e dei miei risultati.

and I must say am very pleased with the weekend, with myself and with my results.


venerdì 14 gennaio 2011

this moment

una singola foto - senza parole - che cattura un momento della settimana.
un momento semplice, speciale, straordinario.
un momento che voglio mettere in pausa, gustare e ricordare.

giovedì 13 gennaio 2011

prendendo tempo - taking time

sono sempre stata tipo da 'tutto e subito', poca pazienza e molta impulsività, soprattutto nel dare risposte. sto imparando, pian piano, il valore del prendere tempo. è che ho capito che non sempre significa 'rimandare perché non voglio affrontare o prendermi la responsabilità delle mie azioni'. può semplicemente servire a lasciar decantare le cose, sbollire la rabbia - se c'è. ma soprattutto lasciare che le risposte e i tasselli mancanti arrivino da sé.
mi pare funzioni. nel tardo pomeriggio di oggi, a distanza di due settimane da un altro incontro nel medesimo luogo, ho espresso il mio parere su quanto era avvenuto ed era stato detto allora nella stanza accanto. e non c'è stata rabbia. e non c'è stato timore. le parole sono uscite fluide, decise e tranquille.
prendere tempo mi è servito per ridimensionare le cose, ridefinire i confini. ed affrontare l'altro nella giusta misura.

I have always been the kind of person who wants it all and wants it now, hardly patient and often impulsive, particularly as far as the answers to be given were concerned. I am now slowly learning the value of taking time. I know now that procratinating does not always mean 'to put off because you do not want to face up to your responsibilities '. taking time may simply let things settle and calm rage - if there is any. above all it lets the answers and missing blocks of the puzzle arrive by themselves.
I think it works. this late afternoon, two weeks after another meeting in the same place, I have expressed my opinion about what had happened and had been told on that occasion in the room nearby. and there was no anger. and there was no fear. my words came out smooth, quiet and determined.
taking time helped me to scale things, to redefine the boundaries. and to face the other in the right measure.
 

bei pensieri a caso - beautiful random thoughts

qualche soldo in più in busta paga e qualche soldo in meno sulla retta della scuola. due biglietti per il teatro regalati dal collega contabile che di solito li butta via, ma stavolta ha pensato anche a te. andar per saldi, non guardare nulla per te e riuscire a prendere due capi basic e necessari per tuo figlio con una cifra modesta. la spia della riserva che si spegne e ti lascia ancora un po' di tempo prima di dover far benzina. tuo figlio che va in palestra e tu che in 40 minuti riesci ad andare al supermercato e far la spesa per la festina imminente. le foto di una cucina che ti scaldano il cuore. ed il tuo nuovo nickname che, a differenza del precedente, finalmente senti tuo e ti appartiene.

some extra money in your wage and some money less on his school fee. two theater tickets donated by an accountant colleague who usually throws them away, but who this time has also thought of you. to go for sales without looking for something for yourself and to be able to find two basic items for your child and to pay a modest sum for them. the fuel warning light switching off and leaving you some more time before you must refuel. your little boy going to the gym while in 40 minutes you can manage to go to the supermarket and do all the shopping for the upcoming birthday party. some photos of a kitchen that warm your heart. and your newnickname that, unlike the previous one, you feel yours and that finally belongs to you.


martedì 11 gennaio 2011

c'è sempre una prima volta - there's always a first time

che sono creativa, ultimamente, l'ho già detto. oggi, mentre navigavo tra le belle pagine di questo blog, mi sono imbattuta nella sezione 'carta' e con questi è stato amore a prima vista.

e ora, diciamo che devo affinare la tecnica, ma almeno ho capito come si fa ...


I have already said that I am in a creative mood in these days. today while I was scrolling up and down through the beautiful pages of this blog, I found the 'paper' section and I immediately fell in love with these.

now, I surely must practice with this technique, but at least I know how to begin ... 

this place

una singola foto - senza parole - che cattura un angolo di mondo.
un posto per me in qualche modo speciale, straordinario.
un luogo che voglio congelare in un fermo immagine, gustare e ricordare.

a single photo - no words - that captures a corner of the world.
a place which is for me in some way special and extraordinary.
a place I want to freeze in a still picture, to enjoy and remember.

lunedì 10 gennaio 2011

oggi - today

oggi è stato impastare il pane prima di uscire , e portare l'ometto a scuola e tornare in ufficio attraversando il grigiore e la pioggia.
è stato sentire al volante una nuova canzone alla radio, riconoscere la voce, sorridere e sentirsi le parole addosso come una seconda pelle.
oggi è stato dialogare in pausa pranzo con un collega con cui c'è un pessimo rapporto da anni e riuscire a digerire lo stesso, perché, in fondo, non è poi così male.
è stato ricevere un premio inaspettato, dopo nemmeno una settimana dall'apertura di questa nuova casa blu. a regola adesso, toccherebbe a me. è che son lusingata, sì. ma preferisco non partecipare, o meglio, giocare a modo mio. per me è assolutamente impossibile scegliere un dato numero di blog a cui conferire lo stesso premio. ogni singola pagina web che io seguo ha in sé un dono o un motivo per essere speciale ai miei occhi e/o al mio cuore. non ho una lista chiusa. c'è un mondo di blog da premiare, per me. perciò scelgo di non premiarne nessuno. in compenso vi dico quale sia la pagina migliore che io abbia letto oggi, questa.
è stato tornare a casa con il mal di testa e farselo passare giocando sul divano, cuocendo il pane e preparando una zuppa calda e del pesce fresco. e ritagliando gli inviti per la festina, che son piaciuti assai. e poi guardando il cucciolo mettersi il pigiama da sé, infilarlo nel letto a pescare una carta magica della buonanotte, fargli un massaggio ai piedi con olio di mandorle e lavanda e raccontagli la storia del fagiolo alberto, che parla e ha gli occhi e la bocca. che l'incipit l'ha scelto lui e io sono andata a braccio inventandomi di tutto per poi alla fine far sposare il fagiolo alberto con la cipolla eleonora (e con chi sennò?).
oggi è stato un giorno come tanti, denso di piccole grandi cose degne di essere vissute. un giorno per cui dire grazie. e andare a letto col sorriso.

today has been made of kneading bread early in the morning, before going out to bring my little boy to school and to go back to work through all that grey and all that rain.
today has been made of hearing that new song on the radio while driving and smiling for having recognized his voice and most of all for feeling his words as if they were a second skin.
today has been made of having lunch with a colleague with whom there normally is the worst relationship, without having any digestive problem, since it was not that bad after all.
today has been made of an unexpected award, less then a week after the opening of this new blog (my new blue house), now it should be my turn. of course I am flattered, but I prefer not to participate. it is absolutely impossible for me to give the same award to a definite number of blogs. each single web page that I follow has a gift in itself or a reason to be special to me and / or to my heart. I do not have a closed list. there is a world of blogs who deserve such award. therefore I choose not to assign any award. and simply to let you know which is the best page that I have read today, this one.
today has been made of coming back home with a very bad headache and of healing it by playing on the sofa, baking bread and cooking a fresh vegetable soup and fresh fish. and by cutting the birthday invitations, which have been largely appreciated. and by watching my little kid while wearing his pj, by bringing him to bed, letting him choose a magic goodnight card, massaging his feet with sweet almond oil and lavander and telling him the story of the bean Albert, who speaks and has both eyes and a mouth. yes, he has chosen how to begin the story and then I had to invent everything else, so that my story ends with the marriage of Albert the bean with Eleanor the onion (who else?).
today has been a day just like many other days. with lots of tiny little things which are worth living. a day one can say thanks for. and go to bed still smiling.



e la canzone è questa - and here's the song



fatti con amore - made with love

sono in vena creativa. fosse per me gli farei tutti gli inviti a mano, con le matite acquarellabili e un disegno diverso dall'altro e mille colori. ma il tempo a disposizione è quello che è. e poi so già che i miei inviti finirebbero cestinati e un po' mi spiacerebbe. e che lui, in ogni caso, preferirebbe questi, se non altro per via dell'idolo del momento. che saranno sì meno spontanei, neh? ma li ho comunque fatti con amore.


I'm in a creative mood. I think I could draw each birthday invitation by myself with my acquarello pencils. with so many different drawings and so many colours. but I don't have so much time. and I fear that my drawings would land in a paper corb and I feel a bit sorry for that. anyway, I am sure, he would choose these. at least because of the presence of his current idol. ok, these are obviously less spontaneous than a hand-made drawing, but I have made them nonetheless with love.


ps: il compleanno è già passato. è che abbiamo aspettato che riaprisse la scuola per la festina.

ps: the birthday has already gone. we have just waited for the school to reopen to have the party.


domenica 9 gennaio 2011

mumble...

comincio a fantasticare di un blog bilingue...


I think I need a bilingual blog ...


sarà la birra ...


maybe it's the beer ... 


:-)

sabato 8 gennaio 2011

breve storia di un viaggio, di un libro e di una borsa in similpelle

non molto tempo fa ho fatto un viaggio, una breve fuga dalla realtà, sola soletta nella città che amo, dove si parla un'altra lingua e si vive un'altra vita. è stato un viaggio duro, tosto, difficile, più attraverso me stessa che attraverso il mondo, un viaggio che mi ha dato tanto, dove tra un quadro di frida kahlo ed una lacrima versata mi è successo anche questo.

sedevo al punto internet del mio hotel, il giaccone in bilico sulla spalliera della sedia, alta praticamente quanto uno sgabello da bar, e la mia inseparabile megaborsa in similpelle mollemente adagiata sul piano accanto al pc. non so da quanto tempo io fossi lì, ma so di averci buttato l'occhio almeno tre volte prima di realizzare che accanto alla finta pelle molliccia della megaborsa c'era lui.

lo vidi, dunque - vidi, si badi bene, non guardai - e ripresi quel che stavo facendo al pc. dopo un po' lo sguardo però volle tornar lì: copertina rigida, rossa, non molte pagine a occhio e croce, e un titolo scritto in stampatello bianco, nella lingua che amo. e lì bum! un immediato sobbalzo del cuore. pareva scritto apposta per me. da quell'istante, sebbene mi sforzassi di ignorarne la presenza, il libro prese ad ammaliarmi, manco avesse intonato il canto delle sirene di ulisse. 

no, non c'era nessuno attorno. la pancia già intimava «prendilo, è tuo», mentre la testa, bastian contrario, suggeriva prontamente di portarlo alla reception affinché il proprietario potesse andarlo a cercare. indecisa sul da farsi, presi tempo e mi mi rimisi a trafficare al pc. fu allora che, proiettate sullo schermo rividi come povere sequenze di un film mai girato la signora bionda cicciotta che poggiava sul bancone accanto a me pacchi, sacchetti e pacchettini e firmava assegni grandi e colorati quanto un lenzuolo e poi via di corsa alla reception a pagare, mentre l'amica china a testa in giù, dietro di me, lottava con la valigia che non ne voleva sapere di chiudersi. 

così come erano comparse, se n'erano andate. e da un bel po' ormai.  due meteore schizzate accanto al mio pc quasi un'ora prima. a quel punto, certa che il libro l'avessero scordato loro, non ci pensai due volte e, con un gesto  naturale, lasciai che scivolasse quasi in preda ad un moto spontaneo dentro la megaborsa in similpelle, come se mi fosse da sempre appartenuto. ed è così che è poi finito in valigia, dentro alla pancia di un aereo e poi su un taxi, fino a trovar casa sul mio comodino, lì per me a portata di mano. 

ora vado, lui mi chiama. è arrivato anche per oggi il suo momento. ora è tempo di pigiama, coperta di lana tricot, candele accese, tisana alla cannella e di libro del destino.


lo so, non ho detto di che libro si tratti. è che ho bisogno di lasciargli un alone di mistero, un che di magico. è che lo trovo talmente bello da non essere ancora volutamente arrivata alla fine. ne leggo (e ne rileggo) un capitolo per volta, come fosse una cura preziosa (per l'anima), da somministrare a piccole dosi (pena l'assuefazione). ed è che ho in tasca un sogno che presto tramuterò in azione e che, se così dovrà essere, allora forse un giorno diverrà realtà.