bilingual blog

this is a bilingual blog written by a single mom who is like many others but who somehow is also different :-)
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domenica 29 aprile 2012

questioni di ♥ - matters of the ♥


a volte non basta respirare dentro a un abbraccio in cui ci si sente protetti.
né sciogliersi dentro allo sguardo liquido che si ama di più.
non serve fingere di non sapere che qualcosa sta per accadere (e cambierà la tua vita per sempre).

stilare mentalmente una lista di cose da fare e non muoversi, non porta a nulla.
perché è faticoso chiudere i cerchi, sì, specie se son rimasti aperti troppo a lungo.
ma i cerchi, van chiusi. sempre.
è la vita che lo chiede, se si vuole andare avanti.

è in momenti come questi che so di dovermi fermare e guardarmi dentro, lì giù, verso quel buco immaginario che sento dolere quando ci passa attraverso un’emozione.

il chakra del cuore aperto è un imbuto senza filtri.
ed io mi ritrovo senza difese a vivere emozioni amplificate.
(grazie)

 le cose più belle del mondo 
non si possono vedere o toccare.
si sentono col cuore.
helen keller

sometimes it’s not enough to breathe in an embrace where you feel protected.
or melt within the liquid gaze you love most.
there’s no need to pretend not to know that something is going to happen (and it will change your life forever).

compiling a mental list of things to do and not to move, leads you nowhere.
because it is difficult to close circles, yes, especially if they have been left open for too long.
but circles must be closed. always.
it’s life that is asking you it, if you want to go forward.

it's at times like these that I know I have to stop and to look inside, down there, to that imagery hole which hurts whenever an emotion goes through it.

a opened heart chakra is a funnel without filters.
and I find myself helpless, living amplified emotions.
(thanks)

the most beautiful things in the world 
are not seen nor touched. 
they are felt with the heart.
helen keller 

giovedì 6 gennaio 2011

mi sono innamorata di un cavallo

l'ultima volta che mi era toccata in sorte l'impresa, al cinema del beato colle davano le winx. sì, lo so, ho generato un maschio. ma dato che all'asilo (anatema mi colga! alla scuola materna!) è circondato da un nugolo di bimbette che gli parlano di hello kitty e delle winx come fossero mostri sacri irrinunciabili nella vita, mi è toccato anche quello. del film non ricordo nulla, tanto mi è parso orrendo.

oggi è andata decisamente meglio. e mi sono innamorata del cavallo.
di rapunzel (raperonzolo, la chiamava lei) mi raccontava mia nonna, mille anni fa. ora, i casi sono due: o io non ricordo un bel nulla della storia, oppure mia nonna se la inventava di sana pianta (propendo per la seconda ipotesi, conoscendo mia nonna...) perché rispetto alla versione di allora nel film ho ritrovato soltanto la torre e i lunghi capelli gettati dalla finestra.

anyway, dopo il rientro a casa sotto una pioggerellina fastidiosa e con l'umidità a farsi strada nelle ossa nonostante i quattro passi malcontati, ho infilato il pargolo nel dietromassaggio (come lo chiama lui) e poi mi ci sono infilata anch'io. e adesso mi sento pronta per una coperta di lana e per il mio libro del destino.