bilingual blog

this is a bilingual blog written by a single mom who is like many others but who somehow is also different :-)

venerdì 30 marzo 2012

this moment & joy pockets

{this moment - thanks to Soulemama}

la 'mia' famiglia parigina
'my' parisian family

un carrello della spesa molto utile
a very useful shopping cart

un colloquio rassicurante
a reassuring chat

le dritte della dottoressa
the doctor's suggestions

l'occasione per scrivere quelle tre parole
the chance for writing those three words

das ist wirklich unglaublich.
unglaublich schön.

un bel viaggio nei ricordi
a beautiful trip into my memories

i segni dell'universo (non per me)
the universe's sings (but not for me)

questa canzone
this song


l'ometto e Monet
my little boy and Monet

les galettes, les salades, le cidre et les crèpes

du bist eine wahre Magierin!!


5 senses tour
thanks to holistic mama
  

giovedì 29 marzo 2012

dove eravamo - where were we

che saremmo partiti l'avevo detto tempo fa. dove siamo stati lo ridico oggi tramite made by joel. io ho scelto la versione tascabile, così ce la portiamo in giro un po', visto che qualcuno qui del viaggio è rimasto entusiasta. stampata stamattina e realizzata questo pomeriggio. per chi volesse c'è anche quella più grande, magari da colorare un po'. e ce ne sono tante altre

ah, sì. i nostri personaggi si chiamano babs, nath, maryse, beppina, jacques, andré e gaston e noi sappiamo perché.

© singlemamafranny - all rights reserved

I had said we were going to leave some time ago. Today I say again through made by joel where we have been. I chose the travel version, so that we can bring it around a bit, since someone here seems to be quite enthusiastic of our trip. I printed it this morning and cut it in the afternoon. there is also a bigger version, which could be even coloured a bit. and there's also some other cities.


oh, yes, our charachters are named babs, nath, maryse, beppina, jacques, andré and gaston and of course we know why.

domenica 18 marzo 2012

sabato metropolitano - metropolitan saturday

immagina un sabato mattina. metti due amiche su un treno e mandale in fiera ad incontrare un delizioso esserino vestito di oro e sorrisi. e poi falle anche girare un po' per la fiera ma nemmeno troppo, che di fiere creative ne han già viste tante, ultimamente. e il troppo stroppia, sempre. persino quando si è troppo mamma o troppo creativa. meglio fermarsi da Wally, tra stoffe e colori, gonne a palloncino e sbuffi, tacchi vertiginosi e chiffons. e lasciare che Wally in persona t'infili dentro a un paio di vestiti e a un paio di tacchi e ti faccia persino truccare allo stand di fronte mentre cerca di convincerti a tornare domani, che ti vuol far sfilare per lei. perché lei (dice) veste donne vere di tutte le stazze, di tutte le taglie e di tutte le fogge. e tu staresti così bene su quel palco. e poi immagina che le due donne, assai divertite e gratificate (la scrivente per lo meno), facciano ritorno dall'esserino luminoso a comprare golosità e prelibatezze sane da portarsi a casa. 

Imagine a Saturday morning. Take two friends, put them on a train and send them to an exhibition to meet a lovely creature dressed in gold and in smiles. And then let them turn around a bit but not too much, since they have visited quite a lot of creative exhibitions lately. And enough is as good as a feast, always. Even if you are too creative or too mom. It's better to stop by Wally, among fabrics and colors, balloon skirts and puffs, high heels and chiffons. Where Wally herself puts you inside a pair of clothes and on heels and takes you even to the makeup while she tries to convince you to come back tomorrow. She wants you to be her model. Because (she sais) she dresses real women of all sizes and of all shapes. And it would you be so good if you could be on that stage. And then imagine the two women, amused and satisfied (at least who's writing), going back to the lighting creature to buy goodies and healthy delicacies to bring back home.

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[un grazie speciale - special thanks to: agriturismo ca' versa]

a questo punto immagina sia primo pomeriggio, metti le due donne in metropolitana e mandale in piazza duomo a raggiungere due amiche che non vedono da un po'. e poi metti tutte e quattro le donne in giro per milano, tra fiumi di parole, prove nei camerini, e risate e riflessioni e gli alberi fioriti accanto al duomo, e un ottimo brunch in una location spettacolare (gustato alle 15 passate!) e poi ancora giri in giro e chiacchiere e acquisti a poco prezzo e uno spritz bevuto su sgabelli rossi alti alti in un altro posto proprio bello da vedere.

è che io lo so che ho delle amiche splendide. (e magari anche che me le merito). 
solo che a volte dimentico che la metropoli non è soltanto quella che io sogno oltralpe. e che ce n'è una tutta da vivere proprio dietro l'angolo.

Imagine at this point it's early afternoon, place the two women on the subway and send them to piazza duomo to reach two friends who they have not seen for a while. And then put four women around Milan among words, comments in the dressing rooms, and laughs and thoughts and flowering trees next to the cathedral, and a great brunch in a spectacular location (we ate after 3 p.m.!) and then again turning around town and chatting and going shopping and then to drink a spritz sitting on very high red stools in another place which just looks great.

 Well, I know that I have wonderful friends. (And that I probably deserve them).
Only sometimes I forget that the metropolis is not only the one I dream of beyond the Alps. And that there is a whole living just around the corner.

soundtrack to this post:




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venerdì 16 marzo 2012

this moment & joy pockets

{this moment - thanks to Soulemama}

balli, canti e carezze
dances, songs and caresses

sangue impazzito
crazy blood

la donna col sole dentro che mi sopporta
the woman with sunshine inside who stands me

l'ultimo viaggio con la gisella
my last trip with gisella

il primo viaggio con isotta
my first trip with isotta

niente confini e niente limiti
no boundaries and no limits

un'email 
an email

poke war to southafrica mode on

i miei sogni
my dreams

 un bilancia ascendente leone
a libra ascendant leo

5 senses tour
thanks to holistic mama
   

martedì 13 marzo 2012

libri in pillole - books in pills


uccidere la rabbia rimuove la sofferenza 
e porta pace e felicità.
il buddha
  
'buddismo per mamme' - capitolo quattro – avere a che fare con la rabbia

nel buddismo la rabbia - ed in particolare mettere in atto la rabbia - è visto come il nemico. se gestita sapientemente, è potenzialmente in grado di dotarci delle risorse interiori che ci sono necessarie per proteggere un oppresso o per lavorare per la giustizia. portandoci al cuore delle questioni, la rabbia ci fornisce un'opportunità di saggezza nel momento in cui la esploriamo e cerchiamo di risoverla. eppure, essendo il maggior nemico della benevolenza, la rabbia ha più spesso un effetto distruttivo. l'effetto sconvolgente della rabbia sulla nostra pace mentale e sulla nostra capacità di compassione, ne fa una minaccia clamorosa per la nostra vita spirituale.

tanto per cominciare, non fa bene al nostro karma: ogni volta che agiamo con rabbia aumentiamo la probabilità che agiremo con rabbia di nuovo, costringendo noi stessi a diventare belligeranti.
possiamo sperimentare un senso di sollievo nel momento in cui esprimiamo rabbia, un glorioso momento di auto-correttezza, in cui rassicuriamo noi stessi: 'beh, gliel'ho di certo fatta vedere! ". ma la grande ironia della rabbia è che fa più danni a noi stessi che non agli oggetti cui la nostra rabbia è rivolta, siano essi familiari, amici, conoscenti o estranei.

quindi cosa possiamo fare quando la rabbia s'impadronisce di noi? [...] dobbiamo far fronte a questa forte emozione negativa senza sopprimerla né esprimerla. [...] se ti arrabbi e sei turbato puoi prestare attenzione a quello che ti senti nel tuo corpo, nello stomaco, nella tua gola serrata, puoi percepire se il torace si senta costretto - puoi persino riconoscere che c'è un sacco di rabbia che monta. un conto è descriverla e riconoscerla e un altro è metterla in atto, esprimerla.

nella vita ci saranno sempre l'irritazione e la sofferenza. soltanto attraverso una mente paziente, che accetta qualunque cosa accada, possiamo sperimentare la felicità duratura. finché la nostra felicità sarà condizionata dalle circostanze esterne non conosceremo la pace.

e che dire di quei momenti in cui è troppo tardi: hai scattato e messo in atto la tua rabbia? molte madri buddiste ritengono sia importante chiedere scusa ai propri figli quando si perdono le staffe. chiedere scusa è un modo efficace per lasciare andare la rabbia, per rendersi umili.

ritengo inoltre che dovremmo mettere in guardia i nostri figli quando siamo di cattivo umore o se pensiamo di non farcela . condividere il nostro stato d'animo con loro li salva dal prendere il nostro comportamento sul personale. i bambini hanno bisogno di sapere che i nostri malumori non sono necessariamente colpa loro.

in uno spirito di indagine esaminate vostro modo di pensare: perché sto pensando in questo modo? dove mi portano questi pensieri?

che cosa possiamo fare

guardarci dentro, alla ricerca delle cause della rabbia in modo che sia possibile eliminarle.

condividere alcune delle nostre lotte con i nostri figli in modo che anch'essi possano imparare dai propri errori - non c'è bisogno di insegnare loro che siamo perfetti.

prendere in considerazione l'idea di perdonare quelli con cui siamo arrabbiati - se non altro per il nostro bene.

prendere in considerazione le cinque opzioni del buddha per gestire pensieri negativi:

1. soffermarsi sugli aspetti positivi
2. considerare il risultato dei propri pensieri
3. distrarsi
4. valutare le alternative
5. utilizzare la forza di volontà


[liberamente tradotto e tratto da Buddhism for mothers di Sarah Napthali]

Killing anger removes suffering 
and brings peace and happiness.
The Buddha

'Buddhism for Mothers' - Chapter four – Dealing with Anger

in Buddhism anger – and in particular acting out angry feelings – is seen as the enemy. If managed skilfully, has potential to equip us with the inner resources required to protect an underdog or work for justice. Taking us to the heart of matters, anger provides an opportunity for wisdom as we explore and resolve it. Still, as the greatest enemy of lovingkindness, anger more often has a destructive influence. The unsettling effect of anger on our peace of mind and on our capacity for compassion, makes it a formidable threat to our spiritual life.

For starters, its not good for our karma: every time we act angrily we increase the chance we'll act angrily again, conditioning ourselves to become belligerent.
We may experience a sense of relief as we express anger, a glorious moment of self-righteousness as we assure ourselves: 'Well, I certainly showed them!”. But the great irony of anger is in the way it does more damage to ourselves than to the objects of our anger, be they family members, friends, acquaintances or strangers.

So what we can do when anger takes holds of us? […] We must deal with that strong negative emotion neither suppressing nor expressing it. […] If you get angry and upset you can pay attention to what you are feeling in your body, in your stomach, the tightness in your throat, whether your chest feels constricted – you can even acknowledge that there is a lot of anger coming up. It's one thing to describe and acknowledge it and another to act it out.

Life will always present irritation and suffering. Only with a patient mind, that accept whatever occurs, can we experience lasting happiness. As long as our happiness is conditional on external circumstances we won't know peace.

And what about those times when it's too late: you've snapped and acted on your anger? Many Buddhist mothers make a point of apologizing to their children if they have lost their temper. Apologizing is an effective way of letting go of their anger, of humbling themselves.

I also think we should warn our children if we are in a bad mood or finding it hard to cope. Sharing our state of mind with them saves them from taking our behaviour personally. Children need to know that our bad moods aren't necessarily their fault.

In a spirit of enquiry question your own thinking: why am I thinking this way? Where are these thoughts taking me?

What can we do

looking inward for the causes of anger so that you can eliminate them.

Share some of your struggles with your children so they too can learn from your mistakes – there's no need to teach them that you are perfect.

Consider forgiving those you are angry with – if only for your own sake.

Consider the Buddha's five options for dealing with unwholesome thoughts:
  1. dwell on the positive
  2. consider the result of your thoughts
  3. distract yourself
  4. consider the alternatives
  5. use your willpower

    [extracts from Buddhism for mothers by Sarah Napthali]

    [capitolo uno - Chapter One]
     [capitolo due - Chapter Two]
    [capitolo tre - Chapter Three]

domenica 11 marzo 2012

due facce - two sides

© singlemamafranny - all rights reserved
la sua colazione preferita
 ***
his favourite breakfast

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 credere di preparare una pozione magica mentre sto semplicemente cucinando
(lo so, dentro di me ci sono una donna, una dea e anche una strega)
***
feeling like I'm making a magic potion while I'm simply cooking
(I know, inside me there's a woman, a goddess and a witch too)

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 la nostra prima quinoa
(con dentro un sacco di verdura, ma lui l'ha mangiata lo stesso)
***
our first quinoa
(with lots of veggies inside, but he ate it nonetheless)

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trascorrere tutto il giorno in pigiama,
trovare il tempo per qualche coccola o
per leggere due libri insieme sul divano
***
spending the whole day in our pjs,
finding time for some cuddles or
to read a couple of books on the couch
 
© singlemamafranny - all rights reserved
 o per giocare a tris coi gatti e i topi
***
or to play tick-tack-toe with cats and mice

 vista così sembra una giornata splendida.

da queste foto e da queste righe non traspare affatto la mia fatica di oggi a fare la mamma. non si legge da nessuna parte che più di una volta gli ho detto: no, amore, scusami, ma la mamma oggi proprio non ha voglia di giocare a questo gioco. e lo so, sarebbe stato semplice accender la tv e piazzarcelo davanti, ma non è prassi, da queste parti. e di certo non mi metto a farlo solo perché io ho l'esigenza di metabolizzare i frutti di uno dei miei tanti percorsi e devo tenere a bada la donna che è in me e che oggi vorrebbe esser solo quello. 

è che le medaglie han sempre due facce.
e se guardo solo la seconda, ho l'impressione che sia stata soltanto una giornata faticosa.

ecco, quindi, il perchè di questo post, di quelle foto e di quelle frasi.
ossia a cosa serve indirizzare lo sguardo e i pensieri e le emozioni verso il lato bello delle cose.
a migliorarsi la vita.
persino in una semplice domenica.

PS: di solito a tris lo faccio vincere. oggi no. a volte ho vinto io. e gli ho spiegato che la vita è fatta così: a volte si vince e a volte si perde. ma l'importante è non scoraggiarsi mai e andare avanti.



***
 
well, seen this way it's seems like it's been a wonderful day.
 
in these pics and in these words there's no trace of how hard it was for me today to be just a mom. you don't read that I told him more than once: no, sweetheart, forgive me, but mommy today is really  not in the mood for playing this game. and I know, it would have been easy to switch on tv and place him in front of it, but I normally don't do that 'round here. and I'm surely not going to do it just because I need to digest the results of one of my courses (something which has to do with emotions and the awareness of them) and to keep at bay the woman in me.

coins always have two sides.
and if I only look at the second one, it really seems to me that this was just a hard day.

that's the reason for this post, these pics and what I wrote about them.
hence why we should always direct our gaze and our thoughts and our emotions towards the beautiful side of things.
because it helps improving one's life.
even on a simple sunday.
 
PS: when we play tick-tack-toe I normally let him win. but not today. today I won too. and I explained him that life is just like this: sometimes we win and some others we lose. but the most important thing is not to lose courage and to carry on.



venerdì 9 marzo 2012

this moment & joy pockets


un paio di inaspettati messaggi via fb
a couple of surprise messages on fb

es gibt KEINE andere Gründe

in ufficio in bicicletta
riding a bike to the office

il lampo negli occhi di LB
a glympse in LB's eyes

un percorso da ricominciare
a path to be taken anew

il guardarsi dentro (e lo scambio con gli altri)
watching inside (ed exchanging with others)

la mia reazione al volantino della spa
my reaction to a spa advert

non rinunciare
not giving up

una nuova poesia
a new piece of poetry

la donna col sole dentro
the woman with sunshine inside

5 senses tour
thanks to holistic mama
  

giovedì 8 marzo 2012

di donne e dee - of women and godesses

oggi io, personalmente, ho mille motivi per celebrare la donna. sopratutto la donna che è in me. ma preferisco farlo in silenzio, con me stessa.

però un augurio a tutte le donne lo vorrei fare.
è un pensiero nato per caso stamattina, scritto in risposta a un email di auguri destinata ad un gruppo di splendide donne. e poi condiviso su facebook, per le altre splendide donne che hanno accesso al mio profilo. ma dopo che ho letto questo meraviglioso post, mi son detta: e perché no? in fondo da qui passano altrettante splendide donne. (*)

ecco, questo è il mio augurio:

io oggi auguro a tutte le donne di celebrare la dea che hanno in sé.
perché c'è. magari un po' nascosta ma c'è.
e vale la pena di ritrovarla e coccolarla e portarsela in giro.
non solo l'8 marzo.

(*) ultimamente ci passa anche qualche splendido uomo di qui, per la verità. a cui auguro di cuore di saper vedere e celebrare la dea insita nelle donne che gli sono accanto nel suo percorso di vita. e in ogni donna che incontrerà.





Personally, today, I have a thousand reasons to celebrate the woman's day. Especially to celebrate the woman in me. But I prefer doing it in silence, by myself.

Anyway I'd like to share a wish with all women.

It is a thought born by accident this morning while I was writing in response to an email addressed to a small group of beautiful women. And then I shared that thought on Facebook, with some other lovely women who have access to my profile. Later, when I read a wonderful post, I said to myself: why not? Lots of wonderful women read this blog too.

Hence here is my wish:
Today I wish all women to celebrate the goddess within themselves.
Because it exists. Maybe it's just hidden somewhere but it's there.
And it is worthwhile to find her and to cuddle her and to carry her around.
Not only on March 8th.

(*) I must say that lately there are also some magnificent men who read this blog. To them I sincerely wish to be able to see and to celebrate the goddess inside the women who are next to them in their path in life. and in every woman they'll meet.

martedì 6 marzo 2012

respirare l'amore - breathing in love

[anche stasera rinuncio alla trascrizione del libro in pillole e mi ricollego a quello che ho scritto qui e, in particolare, al video della meditazione di un minuto alla quale vorrei d'ora in avanti associare questa splendida meditazione di osho, scoperta oggi per caso. per caso si fa per dire. perché per me il caso non esiste. e a tutto c'è un perché. anche (e forse soprattutto) quando a noi sfugge.]

respirare l'amore
 
l'amore è sempre nuovo. e non invecchia mai perché non accumula, non fa incetta.

non conosce passato, è sempre fresco come lo sono le gocce di rugiada. vive di momento in momento, è come l'atomo. non ha continuità, non conosce tradizione. in ogni momento esso muore e in ogni momento rinasce. è come il respiro: tu inspiri, espiri, di nuovo inspiri ed espiri. non accumuli i respiri dentro di te.

accumulare il respiro significa morire, perché esso diventa stantio, muore. perde quella vitalità, la qualità della vita. lo stesso avviene con l'amore – è respiro; in ogni momento si rinnova. così ogni volta che uno si blocca in amore e smette di respirare, la vita perde ogni significato. e questo è ciò che sta accadendo alle persone: la mente è così dominante da influenzare anche il cuore e renderlo possessivo! il cuore di per sé non conosce possessività, ma la mente lo contamina, lo avvelena.

quindi ricorda : innamorati dell'esistenza! e lascia che l'amore sia come il respiro. inspira, espira, ma lascia che entri e che esca amore. a poco a poco, con ogni respiro devi creare quella magia d'amore. 

 
fanne una meditazione: quando espiri, senti che stai versando il tuo amore nell'esistenza, quando si inspiri, è l'esistenza che riversa il suo amore dentro di te. e presto vedrai che la qualità del tuo respiro cambierà, e inizierà a diventare qualcosa di totalmente diverso da quello che hai sperimentato finora.

è per questo che in india lo chiamiamo 'prana', la vita, e non solo respiro, non è soltanto ossigeno. racchiude qualcos'altro, la vita stessa.

Osho, The Open Door, Talk #13


 
[even tonight, I give up the transcript of the book in pills and I go back to what I wrote here and, in particular, to the one-minute video of meditation to which I would henceforth associate this beautiful meditation by oshowhich I discovered by chance today. by chance so to speak. because for me there are no accidents. and to everything there is a reason. even (perhaps especially) when it escapes us.]

Breathing in Love

Love is always new. It never becomes old because it is non-accumulative, non-hoarding.

It knows no past; it is always fresh, as fresh as the dewdrops. It lives moment to moment, it is atomic. It has no continuity, it knows no tradition. Each moment it dies and each moment it is born again. It is like breath: you breathe in, you breathe out; again you breathe in and you breathe out. You don’t hoard it inside.

If you hoard the breath you will die because it will become stale, it will become dead. It will lose that vitality, the quality of life. So is the case with love — it is breathing; each moment it renews itself. So whenever one gets stuck in love and stops breathing, life loses all significance. And that’s what is happening to people: the mind is so dominant that it even influences the heart and makes even the heart possessive! The heart knows no possessiveness but the mind contaminates it, poisons it.

So remember that: be in love with existence! And let love be like breathing. Breathe in, breathe out, but let it be love coming in, going out. By and by with each breath you have to create that magic of love. Make it a meditation: when you breathe out, just feel that you are pouring your love into existence; when you breathe in, existence is pouring its love into you. And soon you will see that the quality of your breath is changing, then it starts becoming something totally different to what you have ever known before. That’s why in India we call it ‘prana’, life, not just breathing, it is not just oxygen. Something else is there, the very life itself.

Osho, The Open Door, Talk #13


lunedì 5 marzo 2012

piccoli mostri crescono - little monsters growing up

la 3enne della porta accanto telefona qui dopo cena per parlare con il 5enne. questo dopo che si son visti in classe all'asilo per tutto il santo giorno. e lui cosa le dice?

«devo dirti una cosa. oggi è stato bello stare a scuola con te.
anche domani mi metto vicino a te...
passami tua sorella!
...
ciao sorella, come mai oggi non ci siamo visti a scuola?»

ah siamo messi bene... 

***

the 3-year-old girl who lives next door calls here after dinner to talk with the 5-year-old boy. this after they have been together for all day in kindergarten. and what does he say?

«I must tell you something. it was nice to be in school with you today.
I'll be near you
tomorrow as well...
Give me your sister!
...
Hello sister, why haven't
we met today at school?»

ah well ...

domenica 4 marzo 2012

feeling good


nel diffusore stanno bruciando le mie tre essenze preferite: lavanda, timo e bergamotto. tre oli essenziali che vantano una storia antica e che hanno poteri quasi magici, per me.
la lavanda (i romani ci si lavavano, da cui il nome) è la panacea di tutti i mali e tra le sue mille virtù c'è quella di agire sul sistema nervoso e riequilibrarne le dissonanze energetiche.
il timo è legato al coraggio (i legionari romani si bagnavano con un infuso prima di andare in guerra) ed alla volontà di tramutare in azione i propri propositi. quando il profumo arriva al nostro diencefalo, l'ipotalamo traduce il messaggio in luce e calore per tutto il nostro corpo.
il bergamotto, incrocio tra limone e arancio amaro, regolarizza l'ipotalamo, quindi lavora su tutti gli equilibri dei nostri bisogni primari, quindi sesso, cibo ed emozioni. ha potere vivificante e calmante, incrementa la fiducia in se stessi e migliora l'umore.

io sorseggio uno dei miei infusi teutonici, ascolto deuter e mi sento calma e serena.

sono sola da giovedì, ormai. e anche se mi piacerebbe avere attorno un ometto saltellante e chiacchierino (parla sempre mentre gioca), riconosco il valore di una giornata in santa pace sul divano, curiosando nel web, leggendo posta arretrata, scribacchiando anche un po' e cercando di finire il libro del momento.

aleggia nell'aria, insieme al profumo delle essenze, una decisione da prendere. che in realtà è già presa. devo solo alzare il telefono, domani, e dire 'sì'. e intanto mi godo le riflessioni e i ricordi che quella decisione sta evocando.

e improvvisamente mi accorgo. persino i pensieri dubbiosi degli ultimi giorni sembrano svaniti. sorrido. e mi ricordo che nessuno può farti stare bene se il bene non è già in te.




In my aromatherapy diffuser my three favorite essences are burning: lavender, thyme and bergamot. Three essential oils that have a long history and have almost magical powers, for me.
Lavender (Romans bathed with it, hence the name) is the panacea for all ills and among its many virtues there is that of acting on our nervous system and rebalancing its energetic dissonances.
Thyme is related to courage (Roman legionnaires bathed with an infusion of it before going to war) and to the will to turn intentions into action. when the scent comes to our limbic system, hypothalamus translates its message into light and heat throughout our body.
Bergamot, a cross between lemon and bitter orange, regulates the hypothalamus, so it works on all balances of our basic needs, hence sex, food and emotions. It has life-giving and soothing power, it increases self-confidence and improves our mood.

I am sipping one of myTeutonic teas, listening to Deuter and feeling calm and serene.

I'm alone since Thursday, now. And although I'd like to have my little boy jumping around and talking (he always talks while playing), I recognize the value of a day in peace on the sofa, browsing the web, reading outstanding emails , scribbling a bit and even trying to finish the book of the moment.

In the air, along with the scent of essences, a decision to make is fluttering. which in fact is already taken. I just have to pick up the phone tomorrow and say 'yes'. and in the meantime I enjoy the thoughts and memories that that decision is evoking.

And suddenly I realize. Even those doubtful thoughts I had in the last few days seem to have vanished. I smile. And I remember that nobody can make you feel good if the good is not already in you.

sabato 3 marzo 2012

le prime dieci righe

ispirata da valeria, dalla mia passione per i libri e - perché no? - dalla mia voglia di scriver(n)e (uno), partecipo al giveaway di le prime dieci righe

non mi è stato facile scegliere il libro, ma alla fine ho optato per uno dei pochi che proprio non son riuscita a finire. non perché non mi piacesse, al contrario. narra di un legame talmente strano e forte e inspiegabile (a me terribilmente familiare) che mi piace così tanto da procurarmi un dolore quasi fisico durante la lettura. prima o poi lo riprendo. forse. se non ci soffro troppo.

david grossmann - che tu sia per me il coltello - oscar mondadori - 2007

3 aprile

Myriam,
tu non mi conosci e, quando ti scrivo , sembra anche a me di non conoscermi. A dire il vero ho cercato di non scrivere, sono già due giorni che ci provo, ma adesso mi sono arreso.
Ti ho vista l'altro ieri al raduno del liceo. Tu non mi hai notato, stavo in disparte, forse non potevi vedermi. Qualcuno ha pronunciato il tuo nome e alcuni ragazzi ti hanno chiamato "professoressa". Eri con un uomo alto, probabilmente tuo marito. È tutto quello che so di te ed è forse già troppo. Non spaventarti, non voglio incontrarti e interferire nella tua vita.