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this is a bilingual blog written by a single mom who is like many others but who somehow is also different :-)

sabato 7 gennaio 2012

un amore sofferto - a difficult love


da quando mi son trovata per casa i ferri da maglia della zia ho pensato che avrei dovuto ridar loro nuova vita, anche se non avevo idea del come. partivo da zero o poco piu': sapevo montare le maglie e lavorare a dritto. stop. poi mamma f mi ha consigliato i primi libri, il rovescio e la chiusura delle maglie li ho imparati su youtube, grazie ai video di bettaknit, e via, mi son buttata.

il primo tanto sofferto lavoro si e' intravisto nei mesi scorsi. un filato azzurro, con un punto di colore splendido. un lavoro nato sotto un ombrellone di paglia con di fronte panarea, continuato sulle sedie di legno dalle donne dei vicoli, abortito piu' e piu' volte, ripreso, interrotto, abbandonato e poi, con un guizzo finale (anche sul treno per vipiteno), portato a termine.

l'idea l'avevo presa da qui, ma (siccome son grande nella testa) ho modificato lo schema: 160 maglie per 240 ferri. bordo a legaccio (10 ferri in alto e in basso e 10 maglie ai bordi) e quadrati da 10 maglie alternati dritto e rovescio ogni 10 ferri.

lasciando perdere i punti persi e/o sbagliati (credo di aver cominciato seriamente a distinguere un dritto da un rovescio al 200° ferro), per me e' stata piu' una fatica che un divertimento. perche' quando non riconosci le maglie, devi contare. sempre. il che puo' essere si' una sorta di meditazione, ma ogni volta che qualcosa o qualcuno t'interrompe, poi son madonne che volano e santi tirati giu' in terra.

comunque, questo e' il risultato:


con questo lavoro ho tanto tanto tanto rimpianto il cucito e le mie coperte di aprile (lo so, lo so, non le ho ancora pubblicate...), tanto che credevo non avrei piu' fatto nulla a maglia e invece mi son ritrovata con mio sommo stupore a comprar di nuovo della lana …

i nonni han regalato all'ometto una sciarpa rossa che punge. cosi' lui ha pensato bene di chiedere nella lettera per babbo natale 'una sciarpa nuova e dei nuovi guanti e una cuffietta tutta azzurra, anche il pang pong'. io ho visto questa e ho pensato di regalare a lui ed al papa' una sciarpa identica. tralascio il fatto che – causa polar express – lui non doveva vedere i regali di natale fino al 25 dicembre e che le sciarpe le ho lavorate di notte o quando lui non c'era e mi hanno fisicamente stremato. dico invece che i son servite a capire che la maglia senza impegni e senza schemi mi piace assai. non ho la mente matematica e lavorare senza dover contare mi ha permesso di riconciliarmi coi ferri.

della sciarpa grande finita non ho traccia, ma si intravede qui. e questa e' quella piccola :



entrambe sono lavorate con ferri 7 a filo doppio con un filato che richiedeva (singolo) ferri 4-5.

grazie di a piccolalory per il tutorial e il supporto morale.

ma non e' finita qui. sono andata oltre.
stavolta la complice e' giuliana, che, mostrandomi il lavoro che stava facendo per natale, mi ha aperto al mondo di drops.

il mio punto di partenza e' stato questo. ho scritto a mamma f per sapere se lo schema per i ferri circolari fosse convertibile per i ferri dritti. mi ha risposto che era gia' tutto bello scritto. (???) ho capito – di nuovo – che la maglia a schemi non fa per me e mi son messa a cercare altro. (se leggo 'lavorare le maglie come si presentano' chiudo lo schema, so gia' che comporta per me troppa fatica e non e' piu' divertimento). continuando a cercare, sono approdata qui, gia' un po' piu' semplice.

l'altra sera mi sono armata di santa pazienza, modello in carne e ossa (= ometto), sciarpa (come riferimento per la circonferenza) e metro da sarta e ho preso le misure nella speranza di riuscire ad azzeccarle.

ho poi montato 60 maglie (che non so quando son diventate 62...) e ho lavorato 10 ferri a legaccio e altri venti a maglia rasata.

dopodiche' ho improvvisato le diminuzioni sui ferri a dritto cercando di distribuirle in maniera uniforme, ma sono davvero andata a caso (e, ahime', non ho scritto nulla), misurando il risultato sulla testa dell'ometto ogni 3x2 e affidandomi unicamente alla buona sorte.

quando sono arrivata a questo punto


e mi e' parso che sull'ometto tutto cio' potesse avere un senso, ho chiuso le maglie e cucito il lavoro al rovescio con punto indietro bello fitto e vicino alla cimosa. ed ho poi concluso la serata in totale personalissima esaltazione come la sera in cui ho cucito i pantaloni di buzz lightyear.

credo ricomincero' presto. pero' e' chiaro che con uno schema proprio no. :-)
p.s.: al pang pong ci abbiamo rininciato. il cappello da elfo ci piace cosi' com'e'.



***
summarized english version:

I started knitting a couple of months ago with almost no knowledge of it. I simply bought a couple of books and watched lots of video tutorials on youtube.

my first project was a cradle blanket. it helped me understand that I practically hate schemes and that I don't have fun in counting every row or having to pay total attention in what I' doing. every time something or someone interrupted me, it was a nightmare.

in spite of this I found myself buying some more yarn.
since my little boy had asked Santa Claus to bring him 'a new scarf and gloves and a new cap all light blue', I decided to make two identical scarves: one for him and one for his dad, for Xmas. since he couldn't see me working on them, I had to knit by night or when he was not with me.

the scarves, having basically no scheme, helped me to pacify with knitting and – except for my becoing overtired night after night – also to have some fun. for this project I must say thanks to piccolalory.

but I could even do more.
a couple of nights ago I took needles and thread and my little boy (hoping to get the right measures) and started his elf hat. 
 
I had hoped to do this hat, but I really don't understand schemes, let alone if the scheme is made for circular needles and I can barely use the normal ones. therefore I just improvised without following a scheme.

well, my relationship with knitting is a sort of difficult love, but it's indeed worth it. 


22 commenti:

  1. Cara, grazie a te!! Sì, la maglia senza schemi è più rilassante, quella improvvisata ancora di più... a me poi è successo che, come per magia, ad un certo punto gli schemi sono diventati chiari :-)! I tuoi lavori sono bellissimissimi!!

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  2. Il cappello, la coperta, i ferri... che bello!
    Mi sa che diventerai una sferruzzina niente male se ti ci metti.
    E se non vuoi metterti, vieni qui, che ti faccio vedere come "si presentano" le maglie!
    PS: Anna Maria è mitica, ma tu stai messa bene uguale!

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  3. ma che meraviglia questi lavori! uffa...io credo di essere una frana e finchè lo penserò non credo che imparerò, vero?

    Ma spero di si.
    A presto e grazie per questo post che mi sprona a incominciare con la lana.
    Bacioni!

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  4. continua la lunga sequenza di "Anch'io": anche io non ho una mente matematica... odio contare, ma anche con l'uncinetto a volte si deve. soprattutto quando si fanno i pupazzetti, non ti dico quante volta mi è toccato sfilare per aver perso il conto!
    ai ferri lavoricchiavo, mia madre è bravissima, fa i maglioncini senza schema, ma io non mi ci prendo con loro (i ferri) mi danno noia quando mi appoggio al divano (!!!) ragione stupida, lo so, ma così è!
    tu sei bravissima Franny, e sei solo all'inizio!

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  5. wow allora sei bravissima! Pensa che io ancora non so riconoscere dritto e rovescio ! Per non parlare di diminuzioni e aumenti ARABO!
    ti abbraccio

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  6. Bravissima! La pratica aiuta molto vai avanti. Un consiglio sulle cuciture prova acucira dal dritto accostando i lembi ed infilando l'ago quasi in verticale una volta a destra e una a sinistra la cucitura risulterà piatta a quasi invisibile! :)

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  7. Wooooooooooowwwwwwwwww!!!!!!
    Anch'io sferruzzato da mooooolto gggggiovane ;-)
    E' sempre stato un desiderio riprendere,m,ahimè,non saprei da dove iniziare x imparar a "leggere" gli schemi :-(

    Sono condannata a far sciarpe all'infinitoooooo ;-)

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  8. Oh, mamma! Il cappello da gnomo! Bellissimo! Ci credi che ne ho uncinettato pure io un esemplare? E' da un paio di giorni che lo indossa, senza mai lasciarlo....il bello è che ha voluto sulla punta una piccola campanellina, e vaga per casa melodiosameeente...;)

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  9. piccolalory, ♥, aspetto con ansia il momento magico in cui riuscirò a decifrare uno schema (ma conoscendo la mia forma mentis credo continuerò a rifuggirli e cucire).

    grazie a me de che?

    ♥♥♥ baci

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  10. mamma f, io verrei lì anche subito. a prescindere dalle maglie più o meno socievoli :P

    ma non toccava a voi? ;)

    ♥♥♥ love u

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  11. lena, vedo che giassai. :)

    il primo passo è mettersi in gioco. che ne sai se sei una frana se non provi?

    coraggio :)

    bacioni

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  12. maria rose, thanks !!!!!!!!!!! :-)

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  13. vale, io l'uncinetto non ho ancora capito come si tiene in mano. ecco perché mi adeguo ai ferri nonostante il divano :D

    (bella la lunga sequenza di anch'io ) ♥♥♥

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  14. BF, se ti può consolare non ho mai smesso di pensare al tuo coprispalle.

    quindi chissenefrega degli schemi arabi se si può comunque fare una roba così :D

    bacioni

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  15. lillina, essendo la mia prima cucitura ho seguito il libro passo passo ed è già tanto che non si sia aperta quando gli ho iniflato il cappello in testa ahahah :D

    grazie per il suggerimento, proverò.

    baci

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  16. jen, e se ti dicessi che io son convinta che tu sia tuttora mooooolto gggggiovane (almeno rispetto a me) e non so perché?

    :-)

    baci

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  17. giu: noooooo!!!! della campanellina non me lo dovevi dire. adesso la vogliooooo !!!! :-)

    bacissimi ♥

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  18. mi sorprendi sempre di più! sei stata bravissima, quanto impegno!!
    Io la mente matematica ce l'ho, ma ho la testa che vuole rilassarsi e credo che non sopporterei gli schemi anch'io in questo momento!!
    il cappello è fenomenale
    baci

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  19. grazie, deb.

    devo ammettere che le sciarpe di notte (unite al ritmo di lavoro di fine anno, casa, spese per la mamma col fuoco di sant'antonio, piscina ecc ecc) mi hanno stremato. quella dell'ometto l'ho finita la notte della vigilia!

    oggi una bimba che camminava dietro di noi ha detto alla sua mamma: guarda che bel cappello! e la mamma ha risposto: molto bello, è fatto a mano ed il mio orgoglio ha avuto un'impennata :-)

    baci

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  20. I love the hat you made! So beautiful! I hope to learn knit one day. Right now I just started learning how to crochet. So we will see how that does.

    -Alyson

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  21. Alyson, now it's my turn to say thanks for stopping by ♥

    I really have no idea about crochet, but maybe it's just 'cause I didn't approach it earnestly as I tried to do with knitting.

    as for the hat, if I could do it, ANYONE can :-)

    love.

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